Dabke
viene ballato in Libano, Siria, Palestina e Giordania. Ha origini
folkloristiche ed è diffuso praticamente in tutti i paesi arabi, ma
in ognuno di essi assume una propria rappresentazione.
E' uno stile pieno di temperamento, che incendia, infiamma e non lascia
indifferente nessuno spettatore.
Può essere eseguito sia da donne sia da uomini. In classiche composizioni
di Raks Sharki o Saidi spesso la danzatrice usa una
parte del brano per interpretare il Dabke.
Questo stile è presentato solitamente in gruppo. Con il Dabke vengono
iniziate tutte le feste. La caratteristica tipica sono i molti passi
veloci e diversi.
Stile
Andaluso
L'Andalusia
è una regione del sud Spagna, che per 800 anni si è trovata sotto
il dominio dei arabi.
Lo stile è molto raffinato, le danzatrici usano dei veli molto colorati
eseguendo le arabesque.
La musica nasce nel X secolo nella Spagna "arabica". I testi parlano
di piaceri terrestri e di mistico amore verso Dio. La musica ha un
proprio ritmo, č rilassante.
Il costume ne rispecchia le caratteristiche musicali, sottolineando
la leggerezza di ogni movimento.
Dopo la caduta di Granada nel 1492 la tradizione di questo stile fu
proseguita in vari paesi dell' Africa del Nord (Libia, Tunisia, Algeria
e Marocco), e in centinaia di anni ogni paese ha sviluppato una propria
scuola e modi espressivi diversi dello stile.
Fellahin
(Fellahi)
Fellahi
significa contadino. La danza rappresenta la vita e il lavoro dei
contadini, che si occupano delle faccende quotidiane.
E' diffuso in Egitto dove scorre il Nilo, in Iraq e alcuni altri paesi.
In questo stile viene usato un ritmo (fellahi), veloce e leggero.
Le composizioni sono spesso accompagnate vocalmente e le movenze seguono
il senso delle parole del testo.
Il costume femminile è fatto da un abito lungo e largo nella parte
inferiore, con dei volant. Il capo è coperto da un foulard. Ogni tanto
si usa una sciarpa lunga avvolta intorno al collo, che la danzatrice
può spostare intorno ai fianchi per accentuare i movimenti .
Possono essere usati accessori come anfore, vanga, bastone (diverso
da quello utilizzato nel Saidi) e ceste.